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Fotocamere
autofocus e automatiche, macchine digitali di dimensioni e pesi
ridottissimi, dalle prestazioni fantascientifiche, ci consentono di
ottenere risultati tecnici eccellenti anche senza essere fotografi
esperti.
Questo
mare ipertecnologico, dove guazzo soddisfatto e di cui non vorrei mai
fare a meno nella vita quotidiana, mi lascia tuttavia di tanto in
tanto un senso di emarginazione.
Mi
sento confinato a semplice utilizzatore di oggetti sofisticatissimi di
cui conosco a mala pena le funzionalitą e la forma esterna e dei cui
risultati non mi sento del tutto padre.
La
pratica hobbistica della fotografia pinhole, in italiano fotografia
con foro stenopeico, mi consente di riacquistare temporaneamente un
ruolo da protagonista in quanto divento allo stesso tempo il
progettista, il costruttore e l'utilizzatore di un apparecchio
fotografico del quale padroneggio i principi di funzionamento.
Le
immagini pinhole, con la loro leggera e morbida sfocatura ci riportano
in un mondo d'altri tempi e comunicano sensazioni che sono pił
caratteristiche di un acquerello o di un carboncino che di una
fotografia.
Si
avverte la forza degli oggetti che hanno trasferito direttamente la loro immagine
sulla pellicola , senza l'interposizione di un obiettivo.
Riporto
le mie modeste esperienze invitando chi volesse approfondire le
proprie conoscenze e vedere immagini di alto livello tecnico e
artistico a navigare nel web cominciando dai link che suggerisco qui a
lato.
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