COLLE e TESTA DEL GRAND ETRET 3203 m    maggio 2005

Località di partenza : Pont Savarenche (1960 m)

Dislivello: 1243 m.

Tempo: 3h e 40'     Difficoltà: EE  

Portare i ramponi che possono essere utili in discesa nella parte alta del ghiacciaio.

Nota: Il percorso di questa escursione è interessato da numerose slavine perciò questa escursione è da effettuarsi a fine stagione in condizioni di neve ben assestata e con pericolo valanghe massimo 2.

Le gite con racchette da neve presentano molto spesso la stessa tipologia di rischio da valanga delle gite scialpinistiche con l'aggravante che la velocità di attraversamento di zone pericolose avviene in tempi molto più lunghi e sollecitando molto di più il manto nevoso rispetto allo sci.

E' inoltre indispensabile la dotazione di ARVA, radio o telefonino, pala, sonda e pila per l'autosoccorso.

In ultimo, ma non meno importante, non intraprendere mai escursioni da soli.

LA GITA

Parcheggiamo nell'ampio piazzale di Pont Savarenche da dove è visibile il Col du Grand Etret che chiude a sud il Vallone di Seyvaz. Il Colle è  in realtà una zona molto vasta composta da più finestre ma la nostra meta è caratterizzata da due gobbette gemelle alla destra delle quali si protende verso sud la Testa del Grand Etret non ben individuabile dal basso.

Ci inoltriamo verso sud a fianco dell'area campeggio, mantenendoci sempre sulla sinistra orografica  del torrente (destra salendo).

Oltrepassiamo la diramazione segnalata del Col du Grand Collet e proseguiamo lungo il vallone che presenta pendenza molto moderata  e tratti in piano.

Questa parte, disseminata di massi coperti di neve, può comportare il rischio di sprofondare malamente soprattutto al ritorno quando il manto nevoso si rammollisce.

Usciti dal rado bosco, ci manteniamo  nel centro del vallone che va restringendosi progressivamente.In questo tratto , dalle pareti di destra, si possono avere distacchi nevosi di proporzioni considerevoli e tali da arrivare sulla traccia.Rimandare ogni tentazione di sosta e passare rapidamente oltre.

Ad una quota di 2700 m un tondeggiante rilievo, nella parte centrale del vallone, ci dice che stiamo entrando nel Ghiacciaio di Etret.

La pendenza del percorso aumenta sensibilmente e per lunghi e faticosi pendii sempre più ripidi  raggiungiamo il colle. 

In questo tratto e su alcuni brevi traversi sul crestone, in dicesa con condizioni di neve dura ghiacciata, le racchette non offrono una buona aderenza.

Per evitare scivolate di lunghezza imprevedibile possono essere utili i ramponi.

Il panorama è vastissimo sui due versanti e comprende a nord il Bianco, Il Grand Nomenon e La Grivola.

Più vicino a nord est La Mare Percià e la Punta Fourà, ad est la Testa del Grand Etrét.

A sud si domina la Valle di Locana e sono visibili le Cime di Cuccagna e di Courmaon.

Più lontano appaiono le Levanne e L'Aiguille Rousse.

 

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