Chi frequenta la montagna, nella vasta area alpina che comprende la Savoia, la Valle d'Aosta e la Svizzera deve assolutamente sapere che al calar del sole o all'alba, se ci si mimetizza  tra i rododendri o dietro qualche grande masso e si rimane in rigoroso silenzio e in vigile attesa , si può sperare di incontrare uno strano quadrupede agile e furtivo: il Dahu.

La sua abitudine di uscire dai nascondigli solo in ore della giornata poco luminose, la sua prodigiosa velocità e la sua grande timidezza hanno fatto sì che nessuno possa dire con esattezza come sia fatto nei particolari.

I pochi eletti che lo hanno visto, me compreso, concordano,  sul fatto che si tratti di un quadrupede capriforme con due gambe più corte su di un lato. 

Questa caratteristica lo rende straordinariamente adatto a correre su costoni inclinati in quanto le quattro zampe possono essere sempre ben appoggiate a terra.

Su altri particolari c'è il disaccordo più assoluto. Ad esempio alcuni sostengono che abbia le corna, altri che abbia un colore grigio, altri ancora che sia bruno o a macchie.

L'habitat del Dahu si estende fino a quote considerevolmente elevate.

Per coloro che siano interessati ad espandere i propri orizzonti culturali e ad approfondire l'argomento da ogni punto di vista, scientifico, storico, filosofico, venatorio e financo mistico, consiglio di visitare con cura un vastissimo sito che raccoglie lo "scibile umano" sul misterioso ed inquietante  Dahu.

 

 

 

 

 

 

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