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BIVACCO UMBERTO BALESTRERI
3142 m Il piccolo bivacco, 4 posti, è intitolato ad Umberto Balestreri (foto 1) ed è stato installato nel lontano 1927. Umberto Balestreri nato a Torino nel 1889 fu Magistrato e, dal 1929, Presidente del Club Alpino Accademico Italiano. Ricoprì la carica fino al 1933, anno in cui morì in un incidente di montagna cadendo in un crepaccio nel Gruppo del Bernina. Fu autore della prima traversata invernale del Gran Paradiso e della prima invernale al Gran Paradiso dal ghiacciaio della Tribolazione. Altre imprese di rilievo furono la prima della Calotta della Brenva per la parete nord e la prima del Mont Greuvetta dalla cresta sud-ovest. Nel 1928 e 29 fu due volte in Karakorum con il Duca di Spoleto per condurvi attività esplorativa e per due prime ascensioni: il Chari Chor (5450 m) e il Karphogang (5931m). Difficoltà: la gita è classificabile come escursionistica difficile EEA in quanto il percorso non è sempre evidente e la progressione, nella seconda metà del tracciato, richiede a tratti l’uso delle mani per mantenere l'equilibrio. Il sentiero può essere definito tale solo nella prima metà della gita. Il percorso quindi non è da sottovalutare
presentando alcuni tratti esposti su terreno infido
(erboso e terroso) che richiedono un passo sicuro e una buona assuefazione
all’esposizione. La gita va assolutamente intrapresa con condizioni
meteorologiche buone, in assenza di neve e non si addice a gruppi numerosi che
potrebbero causare cadute di sassi. La presenza di neve o pioggia sul percorso sposta
decisamente la difficoltà
innalzandola ad alpinistica con uso di imbrago e piccozza. Ubicazione: Da Cervinia è possibile ispezionare col binocolo tutto il
percorso. Puntare il binocolo verso nord-ovest in direzione delle Punte dei Cors e individuare una grande evidente fascia orizzontale di roccia grigia più chiara. All'estremità destra inferiore della fascia grigia trovare
uno grosso spuntone roccioso che sembra pendere verso destra in direzione del
ghiacciaio del Mont Tabel. Su tale spuntone è posto il bivacco. Questo è una piccola semibotte in lamiera zincata e se ne vede la metà superiore. E' bene osservare attentamente e cercare di memorizzare la parte alta del percorso che sale sulla destra della ripida zona erbosa e si incunea tra le rocce. Terminata la zona erbosa, il percorso si sposta
in diagonale, su roccette, a sinistra e raggiunge il bivacco con un ultimo breve tratto da
sinistra a destra. Periodo consigliato: agosto a metà settembre Attrezzatura: casco, corda 40 m, due fettucce, due moschettoni. Dislivello: 1142 m Tempo di salita: da 3 a 4 ore includendo una breve pausa ristoro all'inizio delle roccette. Accesso: lasciare la vettura nel parcheggio vicino al Golf di Breuil Cervinia (2000 m) Salita: attraversare un terrapieno tramite un sottopassaggio in cemento e risalire per 15 minuti la poderale (percorso comune con il Rif. Bobba). Lasciare la poderale e spostarsi sulla destra del torrente (sinistra orografica) e risalire su ripido sentiero il costone prativo passando a lato di una bella cascata.(foto 2) Pervenire alle alpi Cors e riattraversare facilmente il torrentello su alcuni tronchi. Innalzarsi dietro le baite sempre su sentiero ripido meno evidente (ometti) e giungere in un tratto più pianeggiante dove a destra, su di una spalla erbosa, è ben evidente un grosso ometto che ci invita a passare nel valloncello attiguo. Qui il sentiero scende in diagonale per un breve tratto. Si riprende a salire in mezza costa, si attraversano un paio di cascatelle e, sempre seguendo gli ometti e alcune vecchie tacche rosse o gialle, si giunge al primo e vero tratto esposto, (foto 3 e 4) che, immaginato con neve o con tanta acqua deve essere abbastanza complicato da attraversare. Si tratta di risalire il lato sinistro (destro orografico) di un canalino ripido ed erboso e di attraversare un torrentello. La traccia presenta piccoli gradini naturali dovuti al passaggio di camosci e stambecchi ma occorre porre attenzione, soprattutto in discesa. Nel punto dove la traccia svolta a destra per attraversare il torrentello, in corrispondenza di una cascatella che sgorga dalla roccia da un particolare canale di erosione , ci sono due chiodi. Passato il torrentello, proseguire sempre salendo in traverso per ometti e tracce sul ripido pendio di erbe olline fino ad avvicinarsi al bordo che da sul vallone del ghiacciaio del Mont Tabel (antico nome della Dent d'Hérens). Salire a questo punto in direzione del bivacco cercando attentamente ometti e tacche di vernice,. Questo è il tratto più impegnativo, non tecnicamente ma per la difficoltà di seguire il percorso e trovare le tracce di passaggio. Fatta questa parte e giunti dove le roccette diventano più ripide, (foto 6) spostarsi progressivamente verso sinistra (salendo) e pervenire per zig zag successivi alla sinistra del bivacco. Chi ha un pò di dimestichezza con le roccette, può anche salire in linea retta verso il bivacco, ma facendo attenzione a non spostarsi troppo sulla destra dove la cresta, sul versante del ghiacciaio del Mont Tabel, diviene molto aerea.(foto 7) In questo tratto restare sempre vicini in modo da prevenire cadute di pietre. Discesa: seguendo l'itinerario di salita |