MONT FOURCHON 2902 m    17 giugno 2004

Località di partenza : Alpe Baus Gran San Bernardo (2373 m)

Dislivello: 529 m.

Tempo: 1h e 30'      Difficoltà: EE 

 Nota: l'escursione descritta è facile ed accessibile solo dopo l'apertura del valico del Gran San Bernardo che solitamente avviene negli ultimi giorni di maggio. In condizioni di buon innevamento la gita può essere allungata di circa un'ora partendo dalla Casa Cantoniera a 2218 m.
In altri periodi invernali o primaverili l'escursione parte da St.Rhémy e per la lunghezza, la difficoltà e il rischio di slavine è riservata ad escursionisti allenati ed esperti meglio se con gli sci.
LA GITA

Parcheggiamo lungo la strada nei pressi dell'Alpe Baus, situata poche curve prima del paravalanghe che protegge l'ultimo tratto della strada del Colle del Gran S.Bernardo.

Dall'alpeggio (foto 2) saliamo in direzione nord ovest il valloncello che conduce in Svizzera attraverso il Col Fenêtre. 

Ben presto giungiamo in una zona molto ampia (foto 3) a lieve pendenza dalla quale, in direzione ovest, è visibile il Mont Fourchon e tutto il percorso di salita. 

Con ampia rotazione a sinistra, quindi, risaliamo la vasta conca e con due successivi gradoni arriviamo sotto la cima. (foto 4 e 5)

La salita di questo breve ultimo tratto può essere fatta frontalmente risalendo il pendio nevoso e alcune facili roccette. 

Si sconsiglia il lato sinistro della cimetta che invita a salire in quanto innevato fino alla vetta ma che si rivela più ripido di quanto non sembri a prima vista, richiede di togliere le racchette e si affaccia sulla rocciosa e scoscesa parete ovest del Fourchon.

Il Panorama che si gode dalla vetta è molto ampio e offre una vista particolare sul Massiccio del Bianco che si presenta con le imponenti Grandes Jorasses, l'Aiguille de Talèfre e il Mont Dolent.

Verso sud lo sguardo spazia dal Rutor al Gran Paradiso, alla Grivola e all'Emilius.

A nord e ad ovest, oltre la Tête de Fenêtre e il Mont Dronaz, si ha un'ampia vista sulle Alpi Svizzere, il Grand Combin e il Mont Vélan.

In basso si scorge la zona del Colle del Gran S.Bernardo con il lago gelato e l'Ospizio.

Le gite con racchette da neve presentano molto spesso la stessa tipologia di rischio da valanga delle gite scialpinistiche con l'aggravante che la velocità di attraversamento di zone pericolose avviene in tempi molto più lunghi e sollecitando molto di più il manto nevoso rispetto allo sci.

E' inoltre indispensabile la dotazione di ARVA, radio o telefonino, pala, sonda e pila per l'autosoccorso.

In ultimo, ma non meno importante, non intraprendere mai escursioni da soli.

 

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