PUNTE
METZ e CHALIGNE (2608 m) 24 ottobre
2004
Località
di partenza : Touraz (Sarre) 1652 m
Dislivello:
1010 m.
Tempo
di salita: 3 ore
Difficoltà
: EE sentiero non sempre evidente
|
Nota:
il percorso descritto come gita estiva è anche una bellissima
escursione primaverile con racchette da neve a patto che si segua
rigorosamente il tracciato descritto e al ritorno si ripercorra la via
seguita in salita.
I
costoni orientale ed occidentale della Punta di Metz sono infatti
soggetti a slavine e non permettono di essere attraversati in
sicurezza. In inverno è quindi necessario, tornando dalla
Chaligne, risalire la Punta di Metz.
Alcune
foto scattate in inverno sono visibili nella sezione Spigolature

La
gita
Da
Sarre, sulla SS26 Aosta Courmayeur, seguire la strada asfaltata sulla
collina a nord in direzione di Ville sur Sarre e poi Touraz.
Parcheggiare
la vettura nel villaggio in prossimità della cappelletta (foto 1).
Rimontare
brevemente il pendio a monte delle case e imboccare, verso destra, una
larga strada poderale che in leggera salita conduce in 15 minuti
all'Alpe Met de Frassy (1786 m).
Prendere
la diramazione che sale a sinistra e raggiungere in pochi minuti
gli alpeggi alti al limite del bosco (1900 m) (foto 2).
Passare
a destra delle costruzioni e risalire un valloncello boscoso che va
seguito per una decina di minuti fino ad incontrare un evidente e
largo sentiero che, verso sinistra, nel bel bosco, porta fino al
costone spartiacque che sale alla Punta di Metz (foto 3).
A
questo punto girare a destra e risalire il lungo e ampio gobbone fino
alla Punta di Metz situata poco più in alto di alcuni evidenti
paravalanghe.
Sulla
sinistra è ben visibile l'enorme frana della Becca France che il 6
luglio del 1564 alle ore 6 travolse il paese di Tora con tutti i suoi
abitanti (foto 4)
Dalla
Punta di Metz procedere verso nord e scendere all'insellatura che da
accesso alla Punta Chaligne.
La
vetta è individuata da due croci in legno di cui una in buono stato
infissa in un bel sostegno in bronzo recentemente installato e
lavorato con bassorilievi a tema rurale.
Da
qui il panorama è superbo e le foto dalla 6 alla 12 ne danno solo
un'idea approssimativa.
Per
il ritorno si può ovviamente ripassare per la Punta di Metz, come si
deve fare in inverno, oppure, scesi al colletto si può raggiugere
un'evidente strada poderale che, passando per l'alpe di Met (2261 m),
aggira il costone in direzione sud.
Al
primo tornante a sinistra abbandonare la poderale e inoltrarsi a sud
ovest, nella radura tra i larici, in direzione dell'imponente Grand
Nomenon che domina lo sfondo a destra della Grivola. In breve si
ritrova il sentiero di salita. |