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RACCHETTE DA NEVE : RIFUGIO FEDERICO CHABOD 2750 m (Valsavaranche) 11 gennaio 2003
Le gite con racchette da neve presentano molto spesso la stessa tipologia di rischio da valanga delle gite scialpinistiche con l'aggravante che la velocità di attraversamento di zone pericolose avviene con tempi molto più lunghi e sollecitando molto di più il manto nevoso rispetto allo sci. E' assolutamente indispensabile, perciò, consultare sempre il bollettino valanghe e rinunciare in caso di pericolo superiore a 2. E' inoltre indispensabile la dotazione di ARVA, radio o telefonino, pala, sonda e pila per l'autosoccorso. In ultimo, ma non meno importante, non intraprendere mai escursioni da soli.
Partenza: Alpe Terre e Pravieux 1834 m Dislivello: 916 m Tempo di salita: 3 ore .
Lasciamo la vettura qualche chilometro prima di Pont Savaranche in località Alpe Terre e Pravieux, dove parte il sentiero estivo. Risaliamo l'itinerario segnalato passando per l'alpe Lavassey e portiamoci ai primi dossi senza vegetazione che danno accesso alla parte alta del tracciato(foto 1 e 2). In caso di forte innevamento, o dubbi sull'assestamento della neve, tenersi sulla sinistra puntando ad una evidente parete di rocce rossastre (foto 3) e risalire progressivamente sulla morena, all'estremità superiore della quale è posto il rifugio. L'ultima parte del sentiero estivo (foto 4) che risale il vallone a fianco della morena per poi risalirvi con due tornanti finali, può rivelarsi per le racchette, in caso di forte innevamento, faticoso e infido. Vale la pena di visitare, poche decine di metri a monte del moderno rifugio (foto 6), Il vecchio ricovero invernale (foto 8), sempre in funzione, uno degli ultimi esempi rimasti di capanna da alpinismo eroico. Il panorama sul gruppo del Gran Paradiso è grandioso. |